Nell'incontro tavolo-territorio dell'autunno 2019 era stata abbozzata un'idea di questo progetto, che aveva raccolto l’interesse dei suddetti istituti secondari di II grado. Tra queste si ricorda, in particolare, il counseling professionale individualizzato (http://www.unibg.it/node/273): una risorsa dello staff OSP dedicata supporta lo studente/laureato nella redazione del curriculum vitae, nella ricerca attiva di opportunità di lavoro e nella simulazione di un colloquio (in lingua italiana o in inglese). Tale idea si era concretizzata in un incontro presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali previsto per il 26/3 dalle ore 14,30 alle ore 17,30, rivolto a tutti gli studenti e a tutte le studentesse dei primi anni della scuola secondaria di II grado potenzialmente interessati alla professione di maestro/maestra nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, con l'obiettivo di avvicinarli alla scoperta di questa professione mediante attività formative e riflessive in gruppi, così che potessero iniziare a raccogliere elementi di valutazione e riflessione in ottica orientativa prima del V anno. Per permettere un più efficace incontro tra scuole e studenti/laureati, l'Ateneo di Bergamo mette a disposizione due portali:- ESSE3 (sistema gestionale adottato dall'Ateneo anche per altri processi) per le procedure amministrative necessarie per il convenzionamento, l'attivazione di un tirocinio o uno stage e per la pubblicazione gratuita di offerte di tirocinio o di lavoro (http://sportello.unibg.it/esse3/Home.do)- MPS per l'acquisizione gratuita delle liste dei propri laureati (http://stage.unibg.it/);L'Ateneo di Bergamo incentiva la mobilità all'estero, anche laddove il tirocinio non sia previsto nel piano di studi. Corso di Laurea Magistrale a ciclo Unico in Scienze della Formazione Primaria. Scienze biomediche; Scienze chimiche e geologiche; Scienze chirurgiche; Scienze della vita e dell’ambiente; Scienze economiche ed aziendali; Scienze mediche “Mario Aresu” Scienze mediche e sanità pubblica; Scienze sociali e delle istituzioni; Storia, beni culturali e territorio; Segreterie studenti. Quest'ultimo aspetto è stato ritenuto strategico, in quanto la motivazione a intraprendere un'esperienza di mobilità all'estero si scontra spesso con alcune lacune nella competenza linguistica necessaria per accedere al bando.3) Organizzazione della "Erasmus Week" di Dipartimento: una settimana, mentre il bando Erasmus è aperto, in cui si chiede ai docenti una maggiore attenzione nel ricevimento con gli studenti che chiedono informazioni per la mobilità, e in cui si è organizzato un incontro informativo-orientativo il 10/2/2020 con la commissione internazionalizzazione del Dipartimento (costituita dai proff. Struttura e verifica del profittoIn itinere: brevi esercizi di comprensione orale e scritta e di verifica dei contenuti del corso e di conoscenze lessicali e grammaticali della lingua inglese.Il superamento del test finale prevede: 1) la stesura di un questionario, preparato da gruppi di studenti con la guida dei tutor di laboratorio, tramite il materiale e le indicazioni fornite a lezione 2) Un colloquio orale individuale sui contenuti del corso, gli articoli analizzati e il testo inserito in bibliografia e a partire dalle informazioni e dai dati raccolti tramite il questionario, a seguito dell’osservazione delle istituzioni scolastiche durante il periodo di tirocinio. Menù principale. I testi di riferimento non sono indicati ma sono reperibili sulle programmazioni annuali dei corsi. Fiscale 80004350163 P.IVA 01612800167 Centralino 035 2052111 Cinque connotati innovativi caratterizzano il corso di laurea:a) essere rivolto a giovani diplomati interessati ad un'offerta formativa strutturalmente basata sulla sistematica alternanza formativa tra esperienza diretta e indiretta di insegnamento nelle scuole e teoria critico-riflessiva su di essa;b) essere destinato anche ai numerosi maestri in servizio del territorio ancora non laureati che, anche attraverso opportune modalità FAD, possono svolgere il loro percorso di laurea attraverso la metodologia dell'alternanza formativa che, facendo tesoro di condizioni strutturali e di know how già presenti nel nostro ateneo rispetto all'apprendistato di alta formazione; ciò al fine anche di modellizzare, a regime, una nuova modalità di formazione in servizio che possa essere diffusa a tutto il personale;c) porre il passaggio dalla multicultura all'intercultura tramite l'avvaloramento di un plurilinguismo fondato sulla lingua madre, sull'italiano e sull'inglese come uno degli assi centrali del progetto formativo, ancorché sviluppato in maniera graduale, ma continua, nel quinquennio;d) sviluppare una stretta collaborazione internazionale con istituzioni che svolgono la stessa funzione di formazione dei docenti del primo ciclo in paesi UE, attraverso gli scambi Erasmus e le opportunità offerte dalle TIC;e) attivare, attraverso Convenzione con le istituzioni scolastiche autonome della città di Bergamo e di altri comuni viciniori, veri e propri Laboratori per la teoria e la pratica dell'alternanza continua e critico-riflessiva tra aula universitaria e ambiente scuola. - Termini di lingua inglese entrati nell’uso comune, nella lingua materna (italiano o altra) e impiegati nel contesto della scuola primaria e dell’infanzia. nella scuola dell’infanzia e primaria; l’inclusione e i bisogni educativi speciali; documenti del Collegio dei docenti e del Consiglio di classe per favorire la comunicazione scuola-famiglia. Il settore eLearning dell'Università degli studi di Bergamo organizza e coordina la didattica online dei vari corsi di studio attraverso la piattaforma Moodle UniBg. Modalità di controllo e strumenti di valutazione in itinere e finaleLo studente, nel corso dei quattro anni di tirocinio, struttura un personale Portfolio delle competenze che è costituito da elementi standard (rendicontazione delle esperienze, questionari di autovalutazione e valutazione, descrizione dei processi di lavoro osservati) e da elementi documentali e di analisi critico-riflessiva scelti ed elaborati personalmente e concordati con il tutor supervisore (il portfolio è allegato alla sezione tutorato). Attraverso le attività laboratoriali, ma anche attraverso il know how messo a disposizione dai corsisti che già insegnano e la riflessione condotta con i docenti sulla loro esperienza didattica, i futuri laureati, fin dall'inizio del percorso, sono messi in situazione di progettazione dell’attività didattica, di gestione del gruppo classe e delle diverse situazioni che in esso si presentano, dalla disabilità certificata (ex L104/92), alle situazioni di Bisogni Educativi Speciali.In particolare, i laureati della classe LM85 bis Scienze della formazione primaria devono possedere:1. conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (discipline linguistico-letterarie, matematiche, biologiche ed ecologiche, fisiche, chimiche, storiche geografiche, artistiche, musicali e motorie)2. abilità necessarie per articolare i contenuti delle discipline in funzione dei diversi livelli scolastici e dei rispettivi vincoli normativi, delle età dei bambini, coniugandoli in una prospettiva pedagogico-didattica funzionale alla progressione dell’apprendimento, ai tempi e alle modalità di ciascun allievo3. L'accesso a tali risorse potrà avvenire per gli studenti del Corso a cavallo tra il quarto e il quinto anno. le relazioni con i colleghi, il dirigente scolastico, il personale non docente, gli operatori dei servizi territoriali e tutti i soggetti con cui occorre definire progettualità educative adatte alla crescita e allo sviluppo dei propri allievi;3. la relazione con le famiglie dei propri allievi, sia a livello individuale che di gruppo, allo scopo di attivare la cooperazione indispensabile per favorire il massimo sviluppo possibile delle capacità di ciascun allievo;4. la relazione con le famiglie degli allievi con disabilità e/o con bisogni educativi speciali, allo scopo di attivare percorsi educativi che abbiano come prospettiva l'individuazione di un personale progetto di vita;5. l'utilizzo delle TIC, sia per i compiti connessi alla propria funzione, anche in una prospettiva di apprendimento permanente, sia per incrementare l'innovazione didattica possibile attraverso l'utilizzo di strumenti e comunicazione multimediale;6. comunicazioni e attività didattiche e professionali in Lingua inglese anche come lingua veicolare necessaria per connettere l'italiano con le lingue madri delle famiglie straniere. l'interazione verbale e non verbale con gli allievi, individualmente e in gruppo, nelle diverse situazioni che si manifestano durante l'attività educativa (accogliere, predisporre diversi setting di apprendimento, valutare, incoraggiare, motivare, correggere, ecc.);2. Nondimeno si ribadisce incessante invito agli studenti di non perdere consuetudine con la lingua diversa dall'inglese eventualmente studiata nella secondaria, frequentando i corsi ad accesso libero in e di lingua francese e spagnola presso il Centro Competenze Lingue del nostro Ateneo. Seguici su. Ogni tutor accompagna un gruppo di studenti (tra i dieci e i 20) che incontra individualmente in corso d'anno anche allo scopo di indirizzare l'implementazione del portfolio personale dello studente, dispositivo pedagogico (in allegato) dalla triplice valenza orientativa, valutativa ed autovalutativa.Nel corso del secondo anno il tutorato è garantito principalmente dalla presenza dei tutor coordinatori e dei tutor organizzatori di tirocinio che svolgono, in collaborazione con i docenti e con i tutor del primo anno, azione di informazione, orientamento e supporto rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e dell'università.Dal terzo anno è prevista inoltre una forma di tutorato tra pari, come illustrato nel Quadro B5 Altre iniziative, che prevede che alcuni (10) studenti del terzo anno aiutino quelli del primo a lasciare traccia del proprio percorso nella compilazione del portfolio ai fini di una sua rilettura in chiave orientiativa, accompagnandoli anche nelle attività laboratoriali annesse agli insegnamenti in università e a scuola.Regolari e periodici saranno i colloqui individuali e di gruppo svolti dai docenti del CdS e dal Presidente del CdS durante gli orari di ricevimento, ivi compreso il servizio di tutorato estivo.Sono previsti periodici focus group (normalmente a fine anno accademico) condotti da docenti del corso per monitorare l'andamento del percorso non soltanto in relazione ai percorsi individuali, ma anche all'andamento complessivo della didattica per approfondire e verificare come essa contribuisca ad una ricorsiva verifica orientativa e ad un accompagnamento mirato degli studenti.