Le quali cose Iulio non solum seguitò ma accrebbe, e pensò a guadagnarsi Bologna e spegnere e’ viniziani e a cacciare e’ franzesi di Italia: e tutte queste imprese gli riuscirno, e con tanta più sua laude quanto lui fece ogni cosa per accrescere la Chiesa e non alcuno privato […]. To browse Academia.edu and the wider internet faster and more securely, please take a few seconds to upgrade your browser. Leonardo presso Giulio II nei promi mesi del 1505. Nel corso dell’estate il papa lavorò attivamente alla costruzione di un’alleanza con Venezia, Spagna e Inghilterra in funzione antifrancese. Giuliano Della Rovere, nato ad Albisola, presso Savona, il 5 dicembre 1443 da Raffaello e Teodora di Giovanni Manirola, entrò nell’ordine francescano sotto la protezione dello zio Francesco Della Rovere che lo inviò a Perugia per seguire gli studi giuridici. L. Thuasne, 3 voll., Paris 1883-1885; Le due spedizioni militari di Giulio II tratte dal diario di Paride Grassi bolognese, a cura e note di L. Frati, Bologna 1886; S. di Branca Tedallini, Diario romano dal 1° maggio 1485 al 6 giugno 1524, a cura di P. Piccolomini, in RIS, 23. Prima dell’elezione al papato, avvenuta il 1° novembre 1503, Giuliano partecipò con un ruolo di primo piano a tre diversi conclavi: quello del 1482, convocato dopo la morte di Sisto IV (12 agosto 1484), che portò all’elezione di Innocenzo VIII (dove Giuliano riversò strategicamente sul futuro eletto, Giovanni Battista Cibo, i voti da lui controllati); il conclave seguìto alla morte di Innocenzo VIII, avvenuta il 25 luglio 1492, da cui uscì papa Alessandro VI (in questo caso Giuliano, pur avendo l’appoggio della Francia e del re Ferdinando di Napoli, venne sconfitto dall’abile compravendita di voti di Rodrigo Borgia); il conclave che elesse il 22 settembre 1503 papa – con il nome di Pio III – Francesco Todeschini-Piccolomini (voluto fortemente da Giuliano in chiave antifrancese, contro la candidatura del cardinale Georges d’Amboise) destinato però a un regno di soli ventisei giorni. Sebbene in questa legazione sia Luigi XII a esser posto sotto la lente di ingrandimento di M., tuttavia è ben individuabile lo sconcerto machiavelliano per l’irrazionalità della posizione di G., oltre al palese disappunto per la scelta antifiorentina contenuta nella decisione di contrastare la Francia. Terminato il pontificato di G., M. si pone di fronte alla difficoltà di un giudizio univoco che tuttavia è ineludibile. Quel papa così bestiale, «misero» e «rotto», fautore di un uso della forza senza prudenza, capace di adottare qualsiasi strumento per affermare la potenza dello Stato della Chiesa, aveva ottenuto in vita grandi successi. Economia e business. Sul letto di morte investì il nipote della signoria di Pesaro e nella notte tra il 20 e il 21 febbraio morì. Il 13 settembre 1506 G. entrò in Perugia quasi disarmato, con il solo appoggio della scorta, formata da circa centocinquanta soldati svizzeri, e fu accolto solennemente da Giampaolo Baglioni. L’orazione di apertura fu tenuta da Egidio da Viterbo che stigmatizzava duramente la decadenza morale della Chiesa e l’essersi affidata più alle armi che alla fede, incorrendo così nel castigo divino, la cui prima manifestazione era stata la sconfitta di Ravenna. Lezioni Vedi tutti. In Principe xxv 18, 24 leggiamo: Papa Iulio II procedé in ogni sua cosa impetuosamente, e trovò tanto e’ tempi e le cose conforme a quello suo modo di procedere che sempre sortì felice fine. Inviato nel 1507 in Germania presso la cor-te imperiale, dedicò a questa esperienza tre scritti: Rapporto di … Machiavelli, Niccolò - Il principe nuovo: Cesare Borgia ... e grazie a circostanze fortunate (per il Valentino essere figlio del papa). Giulio II inganna colpevolmente Cesare: “Giulio sol lo nutrì di speme assai, | e quel Duca in altrui trovar credettte | quella pietà che non conobbe mai”. Di tenore simile risulta un passaggio in Discorsi III ix 15-16: Papa Iulio II procedette in tutto il tempo del suo pontificato con impeto e con furia; e perché gli tempi l’accompagnarono bene, gli riuscirono le sua imprese tutte. Ma le cose volsero al peggio per l’esercito spagnolo-pontificio: il 5 febbraio 1512 Gaston de Foix, comandante delle truppe francesi, liberò Bologna dall’assedio ed entrò in città. La sua storia Cesare Borgia nasce nel 1475, da Alessandro Borgia e Vannozza Catanei.I Borgia (Borja) erano una famiglia originaria della Catalunya, e diedero alla Chiesa due papi. Scomparso dalla ... (propr. Nell’arco di alcuni mesi la politica di G. subì un capovolgimento, a favore di Venezia e contro la Francia, il cui predominio in Italia preoccupava sempre di più il papa. di Machiavelli il proprio braccio destro, affidandogli gli incarichi diplomatici più delicati; Niccolò conobbe Ce-sare Borgia e seguì a Roma il conclave che elesse pa-pa Giulio II. Il 20 gennaio, dopo giorni di assedio sotto le mura, entrò a Mirandola arrampicandosi con gran fatica su una scala a pioli, in quanto la porta era murata e il ponte abbattuto, dimostrando un indistruttibile vigore. La maturazione di questa clamorosa posizione antifrancese di G., successiva alla sconfitta dei veneziani ad Agnadello, è testimoniata da M. nella terza legazione in Francia, svoltasi dal 20 giugno al 24 settembre 1510: «la rottura tra ’l Papa e questo Re si crede si possa dire certa [...] considerando quello si mormorava qua» (M. ai Dieci, 18 luglio 1510, in LCSG, 6° t., p. 433). Filosofia. Giampaolo Baglioni, Giulio II e i ‘Ghiribizzi al Soderini’, in Machiavelli e il mestiere delle armi; guerra arti e potere nell’Umbria del Rinascimento, a cura di A. Campi, E. Irace, F. F. Mancini, M. Tarantino, Perugia, Aguaplano, 2014, pp. Lo zecchere Antonio Segni, e "amicissimo" di Leonardo da Vinci. Da ricordare inoltre – come esempio negativo – il giudizio contenuto in Principe xiii dove M. contesta l’uso delle armi ausiliarie adducendo l’«esemplo fresco» (Principe xiii 3) di G.: «Le arme ausiliarie, che sono l’altre arme inutili, sono quando si chiama uno potente che con le sue arme ti venga a difendere, come fece ne’ prossimi tempi papa Iulio» quando chiamò in suo aiuto Ferdinando il Cattolico (come membro della lega Santa) per conquistare Ferrara. Perché la scelta del Borgia non fu utile,nei fatti, alla causa di Machiavelli? L’11 ottobre il papa lanciò la scomunica contro Giovanni Bentivoglio e l’interdetto contro Bologna; intanto le truppe francesi si avvicinavano a Modena mentre quelle del papa conquistavano e depredavano il contado bolognese. In realtà sappiamo che nel 1508 G. favorì l’acquisto del ducato d’Urbino da parte del nipote Francesco Maria Della Rovere che era in ogni caso il legittimo erede per parentela con i Montefeltro. In ulteriori giudizi la tesi di M. non si presta a dubbi: G. incarna un tipo di principe «fortunato» perché non si è mai dovuto confrontare con «tempi» dissonanti dalla sua «natura» e non è mai stato obbligato all’uso della «prudenza» di cui era privo. [Nicolo Machiavelli al Magnifico Lorenzo de’ Medici] ... agli attacchi dei Veneziani e, nel 1510, a quelli del Papa Giulio II, è unicamente perché la sua famiglia era già stabilita da lungo tempo nel suo ducato. – Appartenente alla gente Giulia, gente patrizia romana che, già illustre nel sec. To learn more, view our, "Soderini, Piero di Tommaso" in "Machiavelli. 1477, un monumento funebre nella chiesa dei Ss. Venne di poi papa Iulio e trovò la Chiesa grande, avendo tutta la Romagna e essendo spenti e’ baroni di Roma, e, per le battiture di Alessandro, annullate quelle fazioni; e trovò ancora la via aperta al modo dello accumulare danari, non mai più usitato da Alessandro indreto. Scrittore, uomo politico, storico e filosofo italiano (Firenze 1469-1527). Divenne inoltre vescovo di Losanna, arcivescovo di Avignone e di altre diocesi francesi. Seguì quindi la lotta contro i Baglioni di Perugia e i Bentivoglio di Bologna, intrapresa in condizioni di netta inferiorità militare anche se in accordo con la Francia e Firenze, seguita da M. nella seconda legazione presso la corte papale del periodo 25 agosto-26 ottobre 1506. Ostile ad Alessandro ... Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 57 (2001). You can download the paper by clicking the button above. L’elezione dello zio al soglio pontificio come Sisto IV, avvenuta il 9 agosto 1471, gli consentì di compiere una folgorante carriera ecclesiastica: il 16 ottobre di quello stesso anno fu nominato arcivescovo di Carpentras e legato d’Avignone e il 15 dicembre cardinale di S. Pietro in Vincoli. Il papa poté così recuperare Ravenna, Faenza, Imola e Forlì; Bologna, da cui fuggirono definitivamente i Bentivoglio, scomunicati dal papa, fu ripresa il 13 giugno dal duca di Urbino in nome della Chiesa. dei suoi Diarii, a cura di R. Fulin et al., 1886, col. 722). Pope Julius II (Italian: Papa Giulio II; Latin: Iulius II; born Giuliano della Rovere; 5 December 1443 – 21 February 1513) was head of the Catholic Church and ruler of the Papal States from 1503 to his death in 1513. Il Valentino è simbolo del binomio Fortuna-Virtù, che attraversa tutto il trattato di Machiavelli. Nella missiva del 26 novembre 1503 presero corpo le intuizioni di M. circa le ‘vere’ risoluzioni del nuovo papa, culminate con l’arresto del duca Valentino il 28 novembre. Machiavelli, al contrario dei suoi contemporanei, sostiene che la fortuna domini metà delle azioni dell'uomo e che l'altra metà spetta invece all'uomo stesso costruirla. I buoni rapporti con Cesare Borgia, tuttavia, non durarono a lungo: il 2 dicembre 1503 Cesena e le altre città conquistate dal Valentino rientrarono in possesso del papa; negli stessi giorni il Borgia fu arrestato e rinchiuso in Castel Sant’Angelo, e l’uomo di fiducia del Valentino, don Micheletto, imprigionato nei pressi di Cortona, fu condotto a Roma e consegnato, il 9 gennaio 1504, al papa. Infine, nelle Istorie fiorentine sarebbe ravvisabile, secondo Dionisotti (1980, pp. G., privo di ponderazione e di senso della misura, è riuscito a vincere (quasi) disarmato grazie al suo «impeto» e grazie – soprattutto – ai «tempi» concordanti in cui si trovava a operare. Essais et esquisses. Bibliografia: Fonti: L. Wadding, Annales minorum, 14° vol., Roma 1735, p. 91; Bullarium diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum, a cura di A. Tomassetti, 5° vol., Torino 1860; M. Sanudo, Diarii, a cura di R. Fulin, F. Stefani, N. Baroz et al., 58 voll., Venezia 1878-1903; J. Burckard, Diarium sive Rerum urbanarum commentarii 1483-1506, éd. Figlio di Giovanni Santi Raffaello Sanzio poté ricevere dal padre, morto nel 1494, solo un primo indirizzo alla pittura. La prima preoccupazione ‘pratica’ legata all’elezione di G. risiede per M. nel clima di ‘sospetto’ unanimismo in cui era maturata la sua rapidissima elezione. Non aver impedito l’elezione di Giulio II al Soglio Pontificio. La posizione roveresca si complicò con la conquista da parte di Cesare Borgia del ducato di Urbino, fino allora tenuto da Guidubaldo da Montefeltro, imparentato con Giuliano. E in Francia Machiavelli si recò numerose volte (nel 1500, nel 1504 , nel 10 e nell’11 ) , tanto da conoscere molto bene la struttura di questo stato e da poter analizzare con precisione le ragioni della forza e del prestigio dei Francesi e, insieme , le cause dei loro insuccessi. Il guelfismo di Machiavelli. 107-111 Inoltre l’opposizione di Giuliano al trasferimento della dote dei castelli di Cento e di Pieve di Cento per le nozze di Lucrezia Borgia con Alfonso d’Este fu un altro motivo di attrito con i Borgia. Storia del suo pensiero politico, Napoli 1958, Bologna 19933; L. von Pastor, Storia dei papi dalla fine del Medioevo, 3° vol., Roma 1959, e 2° vol., Roma 1961, ad indices; F. Chabod, Scritti su Machiavelli, Torino 1964; C. Fusero, Giulio II, Milano 1965; M. Caravale, A. Caracciolo, Lo Stato pontificio da Martino V a Pio IX, Torino 1978, pp. È evidente la linea di continuità istituita tra Alessandro VI e G. fondata sulla potenza militare e sull’espansione territoriale della Chiesa, sebbene si tratti di due pontefici profondamente diversi quanto a stile personale e carattere. Ha trovato adunque la Santità di papa Leone questo pontificato potentissimo. 1511-1513, Bologna 1904; E. Rodocanachi, Le pontificat de Jules II, Paris 1928; P. Paschini, Roma nel Rinascimento, in Storia di Roma, 12° vol., Bologna 1940; G.B. 10913). La riforma monetaria di Giulio II. Leone X, dopo due pontificati energici e ambiziosi, trovò nel 1513 la sede papale «potentissima», ovvero rinvigorita sul piano militare. L'uomo deve saper adattare il suo comportamento alla situazione,quindi deve essere impetuoso e previdente. 4. G. ereditò dal papa borgiano il pieno controllo del territorio della Romagna e la sconfitta delle potenti famiglie baronali degli Orsini e dei Colonna, ma soprattutto «la via aperta al modo dello acumulare danari». Il testo da cui parte l’osservazione di M. è la Legazione presso la corte papale del periodo 23 ottobre-18 dicembre 1503, svolta in occasione del conclave che elesse papa Giulio II. M. si trova qui a registrare le fibrillazioni della Repubblica fiorentina di fronte al cambio di rotta di G. che mette in grande disagio i fiorentini, filofrancesi ma impossibilitati, in ogni caso, a rompere con il papa. Machiavelli, Giulio II, il principato ecclesiastico, in Metafore di un pontificato. Picotti, La politica italiana sotto il pontificato di Giulio II, Pisa 1948; P. Pieri, Il Rinascimento e la crisi militare italiana, Torino 1952; G. Sasso, Niccolò Machiavelli. 509-82; J.K. Klackzo, Rome et la Renaissance. giùlio1 agg. Il 19 ottobre G. entrò a Imola e il 2 novembre Giovanni Bentivoglio fuggì da Bologna. Venne così stipulata il 10 dicembre 1508 la lega di Cambrai contro Venezia tra Massimiliano I, Luigi XII, Ferdinando il Cattolico, G., il duca di Ferrara, il duca di Savoia e il marchese di Mantova. E benché la ’ntenzione sua non fussi fare grande la Chiesa, ma il duca, nondimeno ciò che fece tornò a grandezza della Chiesa: la quale dopo la sua morte, spento el duca, fu erede delle sua fatiche. Internet e informatica. Nel corso dell’inverno addirittura Giuliano si impegnò nelle trattative per il matrimonio tra il duca Valentino e Carlotta d’Albret e nella stipulazione dell’accordo tra Venezia e Luigi XII per la spedizione contro il ducato di Milano. Giulio II. Agli inizi del 1506 G. decise con la massima determinazione di recuperare Perugia e Bologna, allora sotto la signoria di fatto, rispettivamente, dei Baglioni e dei Bentivoglio. A essi il Della Rovere avrebbe dedicato, il 30 apr. Giuliano della Rovere, francescano, fu creato cardinale dallo zio Sisto IV nel 1471; dopo aver assolto numerosi incarichi politici e diplomatici, divenne potentissimo con l’elezione di Innocenzo VIII, a lui legato da vincoli di gratitudine. Enciclopedia machiavelliana", Roma, Istituto dell’Enciclopedia italiana, 2014, vol. Academia.edu uses cookies to personalize content, tailor ads and improve the user experience. Il carattere complessivamente ‘non esemplare’ di G., seppure tra diverse sfumature, è del resto sintetizzato con formula lapidaria da Nino Borsellino (L’età italiana. Ma nel confronto con Alessandro VI M. preferisce assegnare a G. un comportamento più disinteressato, come se il nepotismo di questi fosse più attenuato e meno sfrontato, svincolato da odiosi interessi particolari. Giulio II (1503-1513), Roma, Roma nel Rinascimento 2010, p. 29-43, Lettere diplomatiche (da Enciclopedia Machiavelli, Roma 2015). Ma, se fossero venuti altri tempi che avessono ricerco altro consiglio, di necessità rovinava; perché non arebbe mutato né modo né ordine nel maneggiarsi. Enter the email address you signed up with and we'll email you a reset link. Dicesi [...] la cagione di questi favori essere stata che li ha promesso ciò che gli è suto domandato, e però si pensa che allo osservare fia la difficoltà (LCSG, 3° t., pp. L’11 novembre G. entrò trionfalmente in città. In appoggio al papa intanto affluivano in Italia le milizie dei Cantoni svizzeri e contemporaneamente aumentavano le difficoltà dell’esercito francese. By using our site, you agree to our collection of information through the use of cookies. Academia.edu no longer supports Internet Explorer. La situazione di Firenze, al centro del contrasto tra Luigi XII Il 28 ottobre 1498, in un periodo di momentanea rappacificazione con la famiglia Borgia che comportò la restituzione dei benefici perduti, Giuliano accolse solennemente in Avignone Cesare Borgia sulla via della Francia, dove questi intendeva prendere possesso del ducato di Valentinois concessogli da Luigi XII. II: Lettere, legazioni e commissarie. Machiavelli, Giulio II, il principato ecclesiastico -- Maria Grazia Blasio: Le radici culturali di uno spagnolo alla corte papale : Bernardino de Carvajal -- Isabella Iannuzzi: Raffaele Maffei e i Commentarii Urbani -- Roasnna Alhaique Pettinelli: da qui uscirà papa Giulio II, e può assistere alla rovina della costruzione politica di Cesare Gorgia.La Germania e la Francia "Tra 111507 e il 1508 compì una lunga missione in Tirolo, presso l'imperatore Massimiliano d'Amburgo. Iulius]. Maria Grazia Blasio, Machiavelli, Giulio II e il principato ecclesiastico Isabella Iannuzzi, Le radici culturali di uno spagnolo alla corte papale: Bernardino de Carvajal Rosanna Alhaique Pettinelli, Raffaele Maffei e i Commentarii Urbani Rossella Bianchi, Pier Francesco Giustolo fra Pomponio Leto e Angelo Colocci Non serve dire che tale metafora è improntata a un certo gusto misogino, per cui la donna deve essere controllata in quanto essere capriccioso e … F. Gilbert, Machiavelli e Guicciardini. Cultura e letteratura del pieno Rinascimento, 2008, p. 161): «Giulio II non diventerà mai un modello politico come il Valentino (di cui peraltro aveva determinato la sconfitta)». Nominato legato della Marca d’Ancona nel 1473, nel giugno 1474 Giuliano fu posto dal papa a capo di una spedizione militare per ricondurre le ribelli Todi e Spoleto all’obbedienza dello Stato della Chiesa e assediò Città di Castello, spegnendone la sedizione. 5° a. C., si inserì in seguito, soprattutto per opera di Cesare e di Augusto, nella leggenda delle origini troiane di Roma, riconoscendo... Giovanni de' Medici (Firenze 1475 - Roma 1521), secondogenito di Lorenzo il Magnifico; destinato alla carriera ecclesiastica, si laureò a Pisa in diritto canonico, avendo già ottenuto fin dalla fanciullezza benefici cospicui come la nomina ad abate di Montecassino e di Morimondo; nel 1489 era stato creato ... Giovanni Battista Cybo (Genova 1432 - Roma 1492); cardinale (1473), successe a Sisto IV (1484) con l'aiuto di Giuliano della Rovere e ricorrendo a numerosi intrighi. Apostoli in Roma, commissionato probabilmente allo scultore Andrea Bregno. La cultura non classicista. La foga con la quale G. si lanciò nell’operazione di recupero territoriale della Romagna ai danni del Valentino, osservata da M., fu il primo sintomo evidente di questa modalità. Nei primi mesi del 1510 G. si dedicò al consolidamento del potere pontificio nei suoi territori, e a marzo ottenne dai Cantoni svizzeri un accordo quinquennale per il rifornimento delle milizie necessarie. Secondo Riccardo Bruscagli (Machiavelli, 2008, p. 25) «la legazione dell’ottobre 1503, dopo la morte di Pio III [...] segna un progressivo distanziarsi di Machiavelli dalla valutazione positiva data in precedenza del Valentino». 404-05), un colpo indiretto alla memoria e all’opera di G. sferrato da M. attraverso l’attacco nel VII e nell’VIII libro alla figura di Sisto IV Della Rovere, definito «lupo e non pastore» (Istorie fiorentine VIII xi 2). L’unica «virtù» posseduta da G. è rappresentata dalla «fortuna» di aver vissuto in un arco di tempo nel quale gli fu possibile ottenere successo comportandosi con «impeto». Machiavelli cita anche due esempi moderni per corroborare la sua tesi, ovvero Pier Soderini (il Gonfaloniere perpetuo della Repubblica di Firenze, di cui era stato collaboratore e amico nel periodo 1502-1512) e papa Giulio II, citato a più riprese anche nel Principe: il primo viene descritto come un uomo prudente e cauto sulla falsariga di Q. Fabio Massimo, cosa che gli permise di prosperare nei tempi … PAOLO (Paolino). Machiavelli e la politica: il "Principe" 18/27. Nell’ottobre 1503 a Roma presenzia al conclave che elegge papa Giulio II, acerrimo nemico dei Borgia. Le lettere di M. ai Dieci costituiscono il resoconto dettagliato delle prime, energiche mosse del nuovo pontefice che lasciano intendere la natura tempestosa del papato appena inaugurato. Jules II, Paris 1898; R. Honig, Bologna e Giulio II. Il pontificato di G. è largamente segnato, per M., dalla natura di un papa «furioso» e monolitico, incapace di mutare di segno come richiesto al «savio» per assecondare la «fortuna», ma incapace anche di attenersi ai più consolidati precetti quattrocenteschi di governo fondati sulla «prudenza». Giulio II (1503-1513), Roma, Roma nel Rinascimento 2010, p. 29-43 Giulio II (1503-1513), Viterbo 2009, a cura di P. Procaccioli, M. Chiabò, A. Modigliani, Roma 2010, pp. Ad essi dedicò il 30 aprile 1477 un monumento funebre nella chiesa dei SS. login. Letteratura. Figlio di Bernardo di Niccolò Buoninsegna, dottore in legge, e di Bartolomea de' Nelli, soffrì in gioventù delle ristrettezze economiche della famiglia, che pure apparteneva all'antica e illustre nobiltà dei Machiavelli, feudatari guelfi di Montespertoli. Una nuova testimonianza di M. ci viene a proposito del gesto più ardito di G.: il rovesciamento di fronte con i francesi che, da alleati di ferro dal momento del conclave fino alla lega di Cambrai, divengono nemici violentissimi con la lega Santa del 1511. ... la malattia e l’ostilità del nuovo papa Giulio II). Tuttavia, Machiavelli va oltre. Dopo un'infanzia trascorsa ... Giuliano della Rovere nacque ad Albissola presso Savona il 5 dicembre 1443, da povera famiglia. Il 1° novembre 1503, poche settimane dopo la morte di Pio III, il cardinale Giuliano Della Rovere fu finalmente eletto papa a larghissima maggioranza, anche con l’appoggio dei cardinali spagnoli fedeli ai Borgia. Giuliano Della Rovere, nato ad Albisola, presso Savona, il 5 dicembre 1443 da Raffaello e Teodora di Giovanni Manirola, entrò nell’ordine francescano sotto la protezione dello zio Francesco Della Rovere che lo inviò a Perugia per seguire gli studi giuridici. [dal lat. Un corpo e due anime: la monarchia papale nella prima età moderna, Bologna 1982; I. Cloulas, Giulio II, Roma 1993; E. Cutinelli-Rendina, Chiesa e religione in Machiavelli, Pisa-Roma 1998; O. Niccoli, La vita religiosa nell’Italia moderna. L’11 aprile i due eserciti si scontrarono sotto le mura di Ravenna: i francesi uscirono vincitori contro le truppe di Ramón de Cardona, comandante della lega Santa, pur se a prezzo della morte dello stesso Foix. - Il grosso papale, che sotto Giulio II aveva preso il nome di giulio (v.), lo cambiò in quello di paolo durante il pontificato di Paolo III conservandolo poi fino a tempi recenti, quando non solo erano diversi i nomi dei papi, ma diversi anche il valore e il peso delle monete da ...Leggi Tutto Opere. L'esempio di papa Giulio II della Rovere è già stato prodotto da Machiavelli in altri capitoli del trattato, anzitutto nel cap. Il giudizio di M., emerso già dalle primissime mosse di G., nasce da un’avversione innata dei fiorentini per le modalità assolutamente impulsive e non prudenti del nuovo papa. Apostoli in Roma, commissionato probabilmente allo scultore ... Giuliano della Rovere nacque ad Albisola il 5 dicembre 1443 di modesta famiglia, da Raffaello e da Teodora di Giovanni Manirola. Nicknamed the Warrior Pope or the Fearsome Pope, he chose his papal name not in honour of Pope Julius I but in emulation of Julius Caesar. M. tornò di nuovo sull’impresa di Perugia in Discorsi I xxvii evidenziando come G. si mise alla mercé di Giampaolo Baglioni confidando temerariamente (ma con successo) nella propria autorità. Non mancano riferimenti a G. nell’Arte della guerra: nel VII libro Fabrizio Colonna, a proposito dell’opportunità o meno di riempire d’acqua i fossi che circondano le città, opta per la soluzione «senza acqua» perché più sicura, dal momento che in inverno spesso l’acqua dei fossi ghiaccia e rende più facile l’espugnazione di una città, «come intervenne alla Mirandola, quando papa Iulio la campeggiava» (§ 20), con allusione all’assalto roveresco del 1511. Attualità. Trae origine proprio dall’esperienza romana di quell’autunno del 1503 il successivo ‘ripensamento’ teorico di M. sulla «mala elezione» di Cesare Borgia contenuto in Principe vii. 3. 3, 1904, pp. Nelle sedute successive fu dichiarato illegittimo il concilio pisano-milanese, che il 4 giugno si trasferì ad Asti e infine a Lione. Secoli XV-XVIII, Roma 1998, pp. Nel 1500 Giuliano ricevette da Alessandro VI la concessione dell’abbazia di Chiaravalle in cambio del suo appoggio alla politica del Valentino che stava costituendo uno Stato nell’Italia centrale. Francescano, attese a Perugia dal 1468 a studî di diritto; dallo zio paterno Francesco, papa Sisto IV, ebbe, il 16 dicembre 1471, la porpora cardinalizia col titolo di S. Pietro in Vincoli e più tardi anche ... giùlio2 s. m. – In numismatica, nome dato al grosso o carlino papale dal 1504 – quando dal papa Giulio II (da cui prese il nome) fu aumentato di peso e migliorato d’intrinseco – fino al 1540, quando cominciò a prevalere il nome di paolo. Poi si paria di Giulio II che è stato un uomo impetuoso perché si impadronì di Bologna senza che nessuno glielo impedisse. Inoltre, l’editto di convocazione del concilio pisano organizzato dai francesi fu dichiarato non valido e fu pronunciato l’interdetto contro Pisa (il concilio pisano, che si aprì poi il 5 novembre, denunciò i costumi corrotti di G., ma non ebbe il successo sperato, e dopo le prime riunioni si trasferì a Milano). Niccolò Machavelli e Francesco Soderini. ; C. Dionisotti, Machiavellerie, Torino 1980; P. Prodi, Il sovrano pontefice. 84-86; G. Dall’Olio, Eretici e inquisitori nella Bologna del Cinquecento, Bologna 1999, pp. Machiavelli conclude dicendo che gli uomini sono felici se la fortuna è … Niccolò Machiavelli. In primavera G. si trasferì a Rimini, dove ebbe notizia di un concilio antipontificio che si sarebbe dovuto aprire a Pisa nel settembre, convocato da cardinali francesi con l’intenzione di muovere la crociata e riformare la Chiesa. Durante il pontificato di Innocenzo VIII, proprio per le modalità che avevano portato all’elezione del cardinale Cibo, il ruolo di Giuliano fu di grandissima rilevanza, e si accrebbe con la nomina del fratello Giovanni, già prefetto di Roma, alla carica di capitano generale della Chiesa. Tutte imprese che gli riuscirono con «laude» perché non destinate a favorire «alcuno privato» (come nel caso di Alessandro VI con Cesare Borgia), ma concepite «per accrescere la Chiesa». Giulio II Sala dei Cinquecento, Firenze Papa Giulio II Giovanni Bentivoglio Lega di Cambrai vs. Alleanza con Venezia vs. Francia capitolo XI fattore in più di Giulio rispetto a Alessandro opera per la grandezza della Chiesa, e non per quella di un privato muore nel 1513 capitolo Il 4 ottobre fu stipulata la lega Santa fra il papa, Venezia, Ferdinando il Cattolico e – dal 17 novembre – Enrico VIII d’Inghilterra contro la Francia. Il 2 gennaio 1511, pur convalescente, partì da Bologna in lettiga insieme con le sue truppe: «vederò, si averò sì grossi li coglioni come ha il re di Franza!», avrebbe esclamato al momento della partenza secondo il veneziano Gerolamo Lippomano, che faceva parte del seguito papale (così come riferito da M. Sanudo nell’11° vol.