Il sentiero taglia i tornanti della strada, si supera un successivo bivio (609/623 A), si incontra la strada (bivio 623/623 A) e si segue per il Monte Cusna. Ogni itinerario indicato è frutto della mia personale esperienza, ciò non implica che non possano essere presenti errori. Alla mia sinistra le propaggini rocciose del Monte Orsaro mentre in alto le rocciose pendici del versante nord-occidentale del Monte Braiola. In primo piano il Braiola poi via via i monti Marmagna, Aquilotto, Aquila, Brusa, Matto e altre vette parmensi-massesi fino ad arrivare ai reggiani Alpe di Succiso e Cusna e alle Alpi Apuane. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa. I due sentieri si riuniscono presso il valico di crinale detto Bocchetta del Tavola 1444 m (0.40-3.40). Punto di partenza del sentiero 617 per il monte … Da quì partono diversi sentieri: a destra il 128 con indicazione Giù di Ghifo, mulattiera che funziona da raccordo per il sentiero Cirone-Mattei, in alto, in salita, lo 00/725 continua per l’Orsaro e la Capanna del Bràiola, in basso a sinistra il sentiero 725 per Lagdei. Fare riferimento alla cartina "CARTA DEI SENTIERI E RIFUGI 1:25000, PARCO DEL GIGANTE 14/16, APPENNINO TOSCOEMILIANO, EDIZIONI MULTIGRAPHIC - FIRENZE" La quota del Monte La Piella varia a seconda della cartina utilizzata: 2071 - 2077 - 2078 metri. L’escursionismo è un’attività potenzialmente pericolosa e va effettuata con la necessaria preparazione fisica, teorica e con l’adeguata attrezzatura. Alla nostra destra si nota il vallone glaciale della Borra, e a monte un circo glaciale sospeso ai piedi del Sasso del Morto. Dal rifugio Monte Orsaro si può decidere di seguire i sentieri n. 623A-623-625, oppure i n. 609-619. Ancora un breve tratto tra i faggi poi il paesaggio muta divenendo molto più dolce. Incrocio un bel gruppo di ragazzi che non vedono l’ora finisca il bosco ma, credo, anche la faticosa salita.Appena superato il bivio con il sentiero 727A, giungo alla Foce del Fosco (q. Si declina ogni responsabilità per i contenuti presenti in eventuali siti raggiungibili attraverso collegamenti (link) siti all'interno del presente blog. ... da Civago per Rescadore fino al Monte Orsaro quindi il Passo Cisa, Casalino e infine Ligonchio. Tornando al bivio si prosegue a destra sul sent. Monte Braiola ed Orsaro son lì, lungo il percorso GEA ottimamente segnalato e percorribile e mi sarei aspettata di incontrare qualcuno lungo la via. Trasporti pubblici: Da Parma autobus TEP fino a Bosco di Corniglio via Langhirano (. Ogni riproduzione, anche parziale dei testi e delle immagini è vietata, salvo autorizzazione. Un’altra discesa piuttosto pendente nel bosco e, oltrepassato il bivio con il sentiero 725, pervengo alla Bocchetta di Monte Tavola (q. Scendendo per pochi minuti sul versante toscano, troviamo presto a destra il sent. 729 che risale il versante più ripido dell'anfiteatro si sbuca sul valico detto Bocchetta dell'Orsaro 1723 m (0.40-2.00). Monte Orsaro Giro AM per gli amanti della montagna e dei bei panorami. Alcune immagini, filmati, articoli, citazioni inserite in questo blog possono essere tratte da internet e da altre fonti esterne. Superare i cartelli del passo per alcune centinaia di metri fino allo spartiacque appenninico. Percorso Monte Prado di Escursionismo in Casone, Toscana (Italia). continuare in direzione Monte Orsaro, poco dopo c´è il bivio sulla sinistra in salita che porta alla . Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Si parte seguendo il sent. attraversa un vasto rimboschimento ad abete rosso impostato su una morena glaciale frontale costellata da grossi e suggestivi massi di forme bizzarre: siamo al bordo di una serie di conche glaciali poste ad un livello superiore a quella del Lago Santo, ed oggi sede di laghetti interrati e torbiere, detti Paduli del Lago Santo. Il sentiero risulta in alcune porzioni piuttosto inclinato trasversalmente richiedendo un po’ di attenzione. 00-GEA (Passo Cirone) Distanza km. Classica escursione, uno dei sentieri più frequentati del Crinale dei Laghi. Escursione alternativa per salire sul Monte Orsaro con partenza dal Passo di Cirone e, percorrendo il versante toscano, passaggio dalla Baita Tifoni. Rifugio Monte Orsaro. più ripido nel bosco alle spalle del rifugio Lagdei. Scopri i posti più belli del mondo, scarica tracce GPS e segui i migliori percorsi su una mappa. RISALITA: Partenza dal Rifugio Monte Orsaro, seguire la strada forestale che prosegue in direzione Passo Cisa. Per evitare cadute è necessario la massima attenzione anche su terreni facili. 2120 m.) aggiungendo circa 400 m. di dislivello in più (1h30’/2h00′ a/r). Raggiunta la bella conca della Borra del Sale il percorso riduce la sua pendenza. 3492260668 - e mail: info@rifugiomariotti.it - sito: www.rifugiomariotti.it Rifugio Lagdei: tel. Intitolato a Giovanni Mariotti, presidente per oltre 40 anni del CAI parmense, oltre che sindaco di Parma e senatore del Regno nei primi decenni del Novecento, il rifugio fu ricostruito ed ampliato a diverse riprese: dapprima nel 1924 e nel 1929, per adeguarlo all'afflusso di escursionisti portato dalla strada forestale Bosco-Lagdei. Nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano i sentieri sono innumerevoli, tra monti, boschi e laghi del Parco dei Cento laghi, tra cui le escursioni al Lago Santo o Lago Ballano oppure al Monte Marmagna, Monte Orsaro, Monte Sillara o Monte Caio. Registra il tuo percorso con l'app Wikiloc, caricalo e condividilo con la community. Questo blog non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001 e non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Dopo 20 min circa, in coincidenza di tornante DX, abbandonare la forestale, proseguire su segnaletiche CAI direzione Monte Cusna, l'intinerario taglia la strada forestale che, durante la salita si attraverserà per 3 volte, ad ogni incrocio segnaletica CAI. vicina stazione sciistica, ci sono alcuni hotel e residence, si continua sulla strada asfaltata fino alla sua fine, dove c´è la radura di Pian Vallese siamo a circa 3 Km dagli alberghi. Il Rifugio Lagdei 1251 m sorge presso un grande parcheggio, all'interno della foresta di faggi e abeti secolari dell'alta Val Parma. Sicuramente non il meno faticoso. Il primo percorso segue per un bel tratto la strada forestale per poi infilarsi nel bosco, ed uscire allo scoperto poco prima dell’incrocio con il sentiero per i Prati di Sara. All’interno del parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è raggiungibile in auto: collocato all’interno di uno scenografico anfiteatro naturale, da qui trovi i sentieri per scalare il Monte Cusna, il monte Prampa e il monte Cisa. Oltrepassata da monte l'ex-caserma forestale (oggi dependance del rifugio) ci si inoltra in salita tra il colonnare bosco di conifere di reimpianto, lungo una mulattiera costruita nel 1890 dal comune di Corniglio su finanziamento della giovane sezione del CAI (solo nel 1914 infatti la foresta fu acquisita dal Demanio e affidata al Corpo Forestale). Ripartiamo infatti mantenendo il segnavia 00 di crinale, andando immediatamente ad aggirare una costa in esposizione che potrebbe impensierire i meno esperti. Sul versante lunigianese precipita il vallone di Frattamara, e sul fondovalle della Magra occhieggiano i borghi della Valdàntena: Pracchiola, Casalina, Groppodalosio, dominati sul versante opposto dai viadotti dell'autostrada della Cisa. Da qui si domina un ampio settore dell'Appennino Reggiano. Si possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell'attività. L'arrivo è al Passo delle Forbici, al confine con la Toscana. Accesso: Da Parma – Langhirano seguire in direzione Corniglio poi, appena superato il bivio per Miano, deviare per Bosco di Corniglio dal quale seguire per Passo di Cirone. Percorso alternativo per salire sul Monte Orsaro. 00, con tratti di discesa un po' ripidi, fino a superare la Sella del M. Fosco 1617 m (0.30-3.00), mai utilizzata per transito a causa dei suoi ripidi versanti. Solo in alcuni punti percorrendo il sentiero 128 si traversa lungo un versante ripido e la traccia è stretta ed inclinata per cui è richiesto un passo abbastanza sicuro. Monte Cusna: descrizione della via normale di salita a Monte Cusna nel gruppo Appennino Reggiano con itinerario, tempi e difficoltà (relazione del 07/07/2008 di Giuseppe A. ) Ci sarebbe la possibilità di salire direttamente la cresta sud dell’Orsaro con una relativamente facile ma esposta arrampicata ma io opto per percorrere il sentiero 00 che ripido ma senza difficoltà sale sulla vetta (q. © 2021 Sentieri in Cammino | Powered by. La foresta di conifere si alterna a quella di faggio, e ad aperture sulla valle del Parma, che forma una cascatella. Si apre la vista sull'alta Valle del Magra, verso cui il sent. Tornando al bivio si prosegue a destra sul sent. Trova i migliori percorsi di Escursionismo in Lagdei, Emilia-Romagna (Italia). Salendo dal Rifugio Lagdei, si tocca il noto Lago Santo, poi si sale prima nel bosco e in seguito tra le praterie sommitali fino al Monte Marmagna, una delle vette più belle, note e frequentate della zona. Sentiero 603 (2h 30m): da Ci vago a La Romita fino al Passo delle Forbici. Il Monte Fosco è un aereo balcone panoramico, da cui si gode di un'ottima vista sulla conca di Lagdei, sul Lago Santo e su tutto il Crinale dei Laghi dall'Orsaro al Sillara. L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Stessa cosa per il Sasso del Morto: 2077 - 2079 - 2075 metri. Rifugio Monte Orsaro (1300 m). Presso il Rio Grande un cancello ci fa entrare di nuovo nella Foresta Demaniale, e all'aperta faggeta subentra un cupo e colonnare bosco di conifere. Punto di partenza dei sentieri per il monte Cusna e i monti Prampa e Cisa. Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Nel tratto dell'Alto Appennino Parmense dal Monte Bocco Al Monte Orsaro vi sono quattro rifugi gestiti: Albergo Prato Spilla: telefono 0521890194 - email: pratospilla@gmail.com - sito: www.pratospilla.pr.it Rifugio Mariotti Lago Santo: tel. Mi trovo lungo il sentiero 00 coincidente in questa zona con Sentiero Italia, Alta Via dei Parchi, Grande Escursione Appenninica e Sentiero Europeo E1. *Gruppo del Sella: Traversata Passo Gardena-Piz Boè-Passo Pordoi, *Cascate di Barbiano e Tre Chiese da Villandro, *Cascate del Dardagna, Lago Pratignano e Linea Gotica da Farnè, *Corno alle Scale: dai Balzi al Lago Scaffaiolo, *Cime di Romecchio da San Pellegrino in Alpe, *Monte Giovo dal Lago Santo per i Piani dell'Altaretto, *Sentiero delle Cascate di Sant'Anna Pelago, *Cascate del Lavacchiello e Prati di Sara, *Lago della Bargetana e Monte Prado dal Casone di Profecchia, *Monte Alto e le Sorgenti del Secchia dal Passo del Cerreto, *Monte Zaiavor: anello da Passo di Tanamea per Sant’Anna di Carnizza, *Monterosso-Vernazza (Sentiero Verde-Azzurro), *Vernazza-Corniglia (Sentiero Verde-Azzurro), *Pizzo Tre Signori: traversata ovest-est da Ornica, *Valle dei Frati e Altopiano dei laghi da Carona, *Rifugio Casati dall'Albergo Ghiacciaio dei Forni, *Altopiano della Gardetta e Colle Margherina, *Punta Cristalliera e il Vallone di Malanotte dal Rifugio Selleries, *Pian della Mussa-Rifugio Gastaldi-Lago della Rossa, *Giro dei 4 laghi dell'Alta Valle Antrona, *Monte Sagro passando da Monte Borla e Spallone, *Giro del Catinaccio di Antermoia da Mazzin – I Tappa, *Giro del Catinaccio di Antermoia da Mazzin – II Tappa, *Altissimo di Nago – Il versante occidentale e la Val de Parol, *Pasubio: Cima Palon, Dente Italiano e Dente Austriaco da Malga Cheserte, *Col Quaternà e Cima Vanscuro da Malga Coltrondo, *Monte Pavione e Rifugio Dal Piaz dal Passo Croce d’Aune, *Cascate della Valsorda e Vajo delle Scalucce, *Sulle colline di Monteforte d’Alpone e Soave, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, https://massa-carrara.cttnord.it/orari-completi/P/317, Monte Pavione e Rifugio Dal Piaz dal Passo Croce d’Aune, Cascate del Dardagna, Lago Pratignano e Linea Gotica da Farnè, Altopiano della Gardetta e Colle Margherina, Sentiero delle Cascate di Sant’Anna Pelago, Tempi progressivi*: Passo di Cirone – Bivio sentieri 128/132 (1h50′) – Bocchetta dell’Orsaro (3h00′) – Monte Orsaro (3h15′) – Monte Fosco (3h50′) – Bocchetta del Tavola (4h15′) – Passo di Cirone (5h00′), Carta escursionistica: Parco Regionale dei Cento Laghi – n. 4 – 1:25000 oppure Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano – Foglio Ovest – 1:25000. Tali collegamenti sono inseriti con il solo fine di fornire un servizio il più completo possibile in termini di informazioni. 1724 m.) posta sullo spartiacque appenninico e stretta fra i monti Braiola e Orsaro.Il crinale principale segna anche il confine del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano che a nord del Monte Braiola occupa esclusivamente territorio emiliano. Certo è che quei bei tronchi lisci e dritti di faggio non sempre si potevano trovare nel proprio terreno. Di seguito sono descritti i sentieri del versante toscano dal Monte Orsaro al Monte Bocco; ho ritenuto di riunirli in un' unica pagina per semplicità di consultazione; ho cercato di mantenere un criterio di vicinanza e di collegamento nella disposizione dei sentieri. Faticosamente guadagno metri rimanendo sempre nel bosco. Dalla cima del Monte La Piella (m 2078), rocce stratificate accompagnano i nostri passi lungo vari saliscendi fino alla stazione di arrivo della seggiovia Febbio 2000; si aggira a sinistra il torrione Sasso del Morto (m 2079), si percorre il panoramico crinale fino all’imponente fianco est del Cusna. Posto in località Ronco Pianigi nei pressi di Febbio è raggiungibile in auto. diviene verso S attraversando sulla mulattiera lastricata alcune pietraie ai piedi del crinale dello Sterpara: a destra il M. Orsaro, oltre la valle, chiude l'orizzonte. Fu costruito come piccolo ricovero dal CAI già nel 1882, per poi ingrandirsi e rimanere per oltre un secolo un punto di riferimento per alpinisti, scialpinisti ed escursionisti. 723), mentre noi la si segue a destra, sempre seguendo i segnavia 725, in mezza costa. 723/b proveniente dai Cancelli: ora ci attende una breve discesa a mezza costa tra pietre e grandi faggi contorti, che ci accompagnano fino a raggiungere la morena che sbarra il Lago Santo a valle, sbucando sulla sua riva settentrionale. Non sono presenti tratti esposti. Rifugio Monte Orsaro (1300 m). Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea. Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, Guide d'Italia - Appennino Tosco-Emiliano, © 2021 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Reparto Carabinieri Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Enti per la promozione e sviluppo del territorio. Poco dopo il guado sul Rio Braiola oltrepassiamo infatti una piccola torbiera (Padule del Braiola 1574 m), e dopo una breve discesa una seconda, ancora allo stato di lago ormai quasi interrato (Lago Padre 1574 m, 0.20-1.10). Non abbandonare i percorsi segnalati. Essa sale con un percorso più graduale e panoramico al Lago Santo, rispetto al sent. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Una prima ripida discesa mi conduce nella faggeta. Seguo quest’ultimo spostandomi nel versante toscano.La traccia è abbastanza stretta e in parte avvolta dalla vegetazione. *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi. Informazioni > Sentieri CAI. 0521889334 cell. Anche se solo di 22 km non bisogna prenderlo alla leggera visto che ci sono alcuni tratti dove bisogna portare la bici, il più duro sicuramente quello per la conquista della vetta con più di 400 metri di dislivello che però vengono appagati da una bella vista a 360°. Una carrellata sulla storia geologica e vegetazionale dell'alta Val Parma. Se non si è concordi con quanto espressamente descritto, si prega di interrompere l'accesso. Dopo una pausa inizio il ritorno. L’inverno da noi PRENOTA Pranzi e cene al top Pranzi e cene al top SCOPRI Un soggiorno indimenticabile Un soggiorno indimenticabile LE NOSTRE SISTEMAZIONI Rifugio Monte Orsaro Aperto tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto, durante le festività natalizie e feste nazionali e tutti i fine settimana nel resto dell’anno. A quota 1500 m c. si incrocia a sx il sent. Non è possibile accorciare il percorso se non stravolgendolo completamente con andata e ritorno lungo il sentiero 00 riducendo così notevolmente dislivello (+600 m./-600 m.) e durata. La conca glaciale è dominata dalle vette del M. Orsaro a destra, dal M. Braiola al centro e dalla parete rocciosa dell'anticima N del M. Marmagna a sinistra. Ne esco solo in corrispondenza della Baita Tifoni presso la quale è presente una fontana. Si gira a destra e, scendendo ripidamente si rientra subito nel bosco. Persa decisamente quota arrivo al bivio con il sentiero 132 che seguo. Oltrepassata la passerella in legno sull'emissario (Parma del Lago Santo), in pochi minuti a destra lungo la sponda si raggiunge il Rifugio Mariotti 1508 m (0.50). In corrispondenza dell’incrocio fra i sentieri 623 e 625 è possibile salire sulla sommità del Monte Cusna (q. Il sent. 725B per il Vivaio della Vezzosa (eventuale deviazione di 20'), la carraia con brevi salite in pochi minuti sbuca sul piazzale di Lagdei (0.30-4.30), attraversando la torbiera (percorso naturalistico con interessanti pannelli didattici) che diede probabilmente nome alla località (da Lacus Dei). 00 che risale ad evitare stratificazioni dell'arenaria detta macigno di M. Orsaro; tornati sul crinale si perviene infine alla vetta del M. Orsaro 1831 m (0.30-2.30). 00 risalendo la vetta boscosa del M. Fosco 1682 m e discendendo il largo crinale opposto, oppure aggirarne la vetta sulla destra con il sent. Partenza dal Passo di Cirone (q. Una meta classica da almeno un secolo di escursionismo nel parmense, il Lago Santo, completato dalla visita alle torbiere glaciali a monte di esso e alla vetta del M. Orsaro, montagna importante per il toponimo, per la posizione imponente dal valico della Cisa, attraverso cui per secoli passò mezza Europa, in una successione di paesaggi sempre diversi.