Insediatisi in Gallia in diversi regni, furono poi inglobati nel regno di Clodoveo, capostipite della dinastia Merovingia.. Nel 498 Clodoveo si convertì al cattolicesimo favorendo velocemente una integrazione con la popolazione locale e anche qui permettendo ai vescovi di assolvere il ruolo di funzionari locali. Opera allora in tre direzioni: con il concilio di Agde, rafforza l'autorità dei vescovi cattolici sulle diocesi; con un nuovo codice giuridico - il Breviario di Alarico II - promulgato nel 506 e ricalcato sul codice di Teodosio II del 438, va incontro alle rivendicazioni della popolazione gallo-romana; cerca infine la mediazione di Teodorico - suo suocero, avendone sposato la figlia Teudigota, il quale è a sua volta cognato di Clodoveo, in quanto marito della sorella di questi, Audofleda - perché si adoperi per un accordo tra Visigoti e Franchi. [7] Riuniti nella chiesa di Sainte Croix sotto la presidenza di Cipriano di Bordeaux i 32 vescovi presenti[7] - meno della metà dei vescovi delle diocesi del regno[7] - designarono Clodoveo «Rex Gloriosissimus figlio della Santa Chiesa» e sottoposero alla sua approvazione 31 canoni che intendevano imporre leggi del codice romano alle consuetudini franche. Il 24 dicembre 496 Clodoveo onorò la sua promessa - secondo Gregorio - facendosi battezzare[1] a Reims dal vescovo Remigio, assieme alle sorelle, Landechilde e Alboflede[1]. “Così come è stata storicamente conflittuale al suo interno e bellicosa al suo esterno”. - Figlio (n. 466 circa - m. Parigi 511) di Childerico, alla morte di questo (481) divenne re di uno dei regni dei Franchi Salî, con centro a Tournai. § Con Pipino di Héristal la carica diventa ereditaria alla fine dell'VII secolo. Assoggettati i gallo-romani, Clodoveo impose la sua superiorità ai Turingi, stanziati sulla riva sinistra del Reno, sottomettendoli e costringendoli ad arruolarsi nel suo esercito, dopodiché convinse gli ausiliari barbari delle legioni romane a passare sotto le sue insegne. [7] Vengono anche sottoposti all'immunità fiscale i beni immobili che il re vorrà donare alle chiese, i cui proventi verranno ripartiti nelle seguenti tre funzioni: per provvedere alla riparazione degli edifici ecclesiastici, per il sostentamento del clero e dei bisognosi e per il riscatto dei prigionieri. I sovrani franchi, dopo la morte di Clodoveo, poterono conservare il loro potere solo grazie al sostegno dei capi militari più affluenti, i conti . Il re, a sua volta, accresceva il suo potere grazie all'appoggio dei feudatari e del clero, governando il paese tramite i suoi funzionari, i conti e i suoi aiutanti, in luogo delle vecchie assemblee di tribù. I boschi e prati appartengono alla comunità di villaggio, mentre la terra coltivabile è sfruttata individualmente dal singolo contadino ma non è proprietà privata: non può essere alienata in vita, e alla morte dell'agricoltore viene coltivata dai suoi eredi maschi. La divisione del regno venne pertanto stabilita secondo le norme di diritto privato, fatte scrivere dallo stesso Clodoveo nella legge salica: il regno franco è dunque il patrimonio del re, la nozione di bene pubblico, per altro esistente nella legge di Clodoveo, qui è ignorata semplicemente perché lo Stato è considerato bene privato del re. I figli Clotario, Clodomiro, Teodorico e Childeberto, in conformità della tradizione franca, si divisero il regno, costituito dall'antica Gallia, con esclusione della Provenza, della Settimania, corrispondente all'antica Gallia Narbonense, e del regno dei Burgundi: La parte più grande, circa un terzo dell'intero regno, che a nord, si estende tra il Reno e la Loira, e al sud la parte orientale dell'Aquitania, spettò al figlio maggiore Teodorico, nato dalle prime nozze di Clodoveo. Questo fatto creò tra i Franchi dominatori e la popolazione gallo-romana un vincolo duraturo, che fece la forza del regno di Clodoveo. 11°) in poi, alla seconda nota della scala di do... Figlia (Lione 475 circa - Tours 545) di Chilperico re dei Burgundî; educata cristianamente dalla madre Ceretena, sposò (493) Clodoveo re dei Franchi, sulla cui conversione ebbe notevole influenza. Tremila suoi guerrieri, disposti a lasciare, come il loro capo, il culto degli idoli per quello di Gesù Cristo, lo circondavano nell'imponente cerimonia la cui grandezza era accresciuta dalla presenza di numeroso clero e dal canto degli inni sacri. Morto il marito, si ritirò a Tours, nel monastero di S. Martino. Nel 498 Clodoveo si convertì al cattolicesimo favorendo velocemente una integrazione con la popolazione locale e anche qui permettendo ai vescovi di assolvere il ruolo di funzionari locali. Clodoveo morì a Parigi il 27 novembre 511[1] e venne sepolto nella basilica parigina dei Saints-Apôtres, (poi divenuta l'abbazia di Sainte-Geneviève e oggi il Pantheon di Parigi), sulla Montagne Sainte-Geneviève[1]. Fu canonizzata da papa Pelagio. - Ufficiale romano di stirpe gallica (sec. Come se la passa oggi il cattolicesimo in Francia che è da oltre 1.500 anni “la figlia primogenita della Chiesa”? L’integrazione tra le due etnie diede luogo a un’aristocrazia gallo-franca che rafforzò il regno. I Franchi avevano da tempo un insieme di leggi tramandate soltanto oralmente: la loro rielaborazione scritta appartiene al tempo di Clodoveo, sembra intorno al 495 e, dal nome dei Franchi Salii, fu chiamata legge salica. Il primo re dei Franchi si chiamava CLODOVEO e dette vita alla dinastia dei MEROVINGI. Due secoli dopo, furono ancora i Franchi guidati da Carlo Martello a contenere l’espansione araba e a salvare da questa minaccia l’intera civiltà cristiana d’Occidente. Alleato del re franco di Colonia, Sigiberto lo Zoppo, impegnò la battaglia decisiva a Tolbiac: la leggenda narrata da Gregorio sostiene che Clodoveo, in difficoltà, abbia promesso la sua conversione al cristianesimo in cambio della vittoria, che ottenne, costringendo gli Alemanni ad abbandonare il corso superiore del Reno. Clodovèo I re dei Franchi. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo e impose questa scelta a tutto il suo popolo così garantì al papa un’alleanza duratura. Nel 486, con l'aiuto degli altri re salici, Ragnacaro e Cararico, poté gettare il suo esercito contro Siagro che, sconfitto, nella battaglia di Soissons[1] (Cararico non partecipò alla battaglia, ma attese gli eventi), fuggì nel regno dei Visigoti; ma fu consegnato dal nuovo re, Alarico II, a Clodoveo, che lo passò per le armi. Qui la società si amalgamò velocemente con matrimoni misti, romani come comandanti militari mentre i franchi inviavano i … Vengono fondate scuole (Scuola Alla fine dell'anno, durante una riunione dell'esercito mentre passava in rassegna i guerrieri, vi riconobbe il soldato insolente. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. Ciò favorì una pacifica convivenza tra i Franchi e l’aristocrazia gallo-romana, alla quale fu affidata l’amministrazione del regno. rex, dal tema di regĕre «governare»]. Clodoveo è conosciuto soltanto attraverso il secondo dei dieci libri della Storia dalla creazione di Adamo all'anno 591 – successivamente intitolata Storia dei Franchi - del vescovo Gregorio di Tours (536 – 597), un notabile gallo-romano i cui intenti di scrittore appaiono volti all'edificazione e all'agiografia piuttosto che alla rappresentazione di fatti documentati con scrupolo storiografico. Agde 506, Orléans 511, Épaone 517, Secondo alcuni storici si tratterebbe non della figlia di Clodoveo, ma di quella di Teodorico I, Storia della Gallia tardo-antica e alto-medioevale, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clodoveo_I&oldid=117286661, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Si rileva da questi dati quanto elevato fosse il rango acquisito dal clero e la qualità della stratificazione sociale: servi e schiavi, privi di terra, esercitavano i mestieri artigiani e di supporto all'allevamento - vi erano falegnami, fabbri, gioiellieri e poi stallieri, porcai e vignaiuoli - mentre i piccoli contadini dovevano guardarsi dalla crescita del potere dei nobili trasformatisi in grandi proprietari terrieri, i feudatari, grazie alle terre concesse loro dal re a compenso dei servizi militari prestati. Quindi il la separazione tra romani e galli non fu così netta come negli altri regni. Avendo le front… Altri risultati per Clodovèo I re dei Franchi. I Visigoti, secondo il loro antico mito, emigrarono dalle rive del Baltico nella Russia meridionale sullo Dnestr e sul Mar Nero; in realtà si formarono come popolo solo in queste ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Con il re Clodoveo, si ebbe una riunificazione delle tribù. In francese Clovis e in tedesco Chlodwig o Chlodowech, il suo nome deriva dal franco Hlodowig, composto da hlod (illustre) e wig (battaglia), e dunque significa "illustre in battaglia": da esso derivano i nomi Luigi e Ludovico. I regno romano-barbarici 2.3. Siagrius). Fu in questo periodo che Clotilde e la sorella si convertirono al cattolicesimo. Quanto alle tribù dei Franchi Ripuari, stanziati sulla riva destra del Reno, nell'attuale Turingia, Clodoveo fu sbrigativo, facendo assassinare nel 510 i loro capi, Cararico, Ragnacaro e Ricaro, e assicurandosi le loro terre[1]. Clodoveo nacque da uno dei capi dei Franchi Sali, tribù germaniche stanziate nelle attuali province di Tournai e di Cambrai, Childerico I e da Basina di Turingia[1]. Nel 493 sposò la cattolica Clotilde, nipote del re borgognone Gundobado, e nel 496, dopo una decisiva vittoria sugli alamanni a Tolbiaco, si convertì egli stesso al cattolicesimo. Clodoveo non tardò a sfruttare la divisione del regno burgundo e l'inimicizia dei due fratelli. Tremila suoi guerrieri, disposti a lasciare, come il loro capo, il culto degli idoli per quello di Gesù Cristo, lo circondavano nell'imponente cerimonia la cui grandezza era accresciuta dalla presenza di numeroso clero e dal canto degli inni sacri. Richiesto espressamente il vaso, l'assemblea rispose positivamente, perché «nessuno può opporsi al suo volere», affermazione che dimostra la maggiore autorità esercitata dal capo militare della tribù; ma un guerriero si oppose e spezzò il vaso dicendo che a Clodoveo sarebbe spettata solo la parte di bottino che la sorte gli avesse assegnato; comportamento che dimostra, al contrario, la tradizione di uguaglianza vigente fra i guerrieri. La donna, infatti, è esclusa dalla possibilità di ereditare i beni immobili - di qui, il termine di legge salica a indicare l'esclusione dall'ereditarietà al trono delle figlie del re. Convertirsi al cattolicesimo in età adulta è una decisione che cambia il corso della vita di una persona. I Franchi furono l'unico popolo germanico che si convertì dal paganesimo al cristianesimo Nel 496 attaccò gli Alemanni, popolazione stanziata alle frontiere orientali, sempre in conflitto con i Franchi Salii, per il controllo dei Vosgi e, con i Franchi Ripuari, per il controllo della valle del Reno: Clodoveo s'inserì nel conflitto contando di ottenere la fine della minaccia alemanna e, insieme, importanti ingrandimenti territoriali. Secondo la tradizione fu lo Spirito Santo o un angelo, in aspetto di colomba, a portare a Remigio la Santa Ampolla con l'olio crismale per battezzare Clodoveo. Alla morte di Clodoveo … I Franchi conquistarono tutta la Gallia e diversi territori al di là del Reno. Clodoveo fu molto importante per due motivi: -diede vita alla prima dinastia franca; -si convertì al cattolicesimo, seguito nella conversione da tutto il suo popolo. La divisione in classi è ancora testimoniata dall'ammontare delle ammende: se l'uccisione di uno schiavo era riscattata con una somma irrisoria, l'uccisione di un semilibero era compensata con 100 solidi, quella di un contadino libero con 200 solidi, quella di un nobile e di un prete con 600, quella di un vescovo con 900 e quella di un appartenente all'alta nobiltà militare con 1800 solidi. Clodoveo si convertì al cattolicesimo e unificò gran parte della Gallia che però alla sua morte divise tra i figli Teodorico I (486-534), Clodomiro (495-524), Childeberto I (ca. È un momento prezioso che ispira riflessione, resa e gioia. 1. Una lotta di potere col giovane re visigoto Alarico II segnò buona parte del suo regno, ma nel 507 Clodoveo sconfisse e uccise il suo rivale vicino a Poitiers, nell’odierna Francia. [7] Il concilio rappresentò l'apogeo del suo regno, a pochi mesi dalla morte. re Clodoveo si convertì al cattolicesimo e fu imitato dal popolo. Ora si trova al sesto posto, dopo paesi come Filippine e Stati Uniti. IL REGNO DEI FRANCHI Nel V secolo spinti dall'arrivo degli Unni,i Franchi che provenivano dalle zone a est del Reno. Nel 506 C. mosse contro i Visigoti e li vinse a Vouillé (507), provocando così l'intervento di Teodorico, re degli Ostrogoti d'Italia (509-510). Clodoveo per alcuni anni restò inoperoso, solo nel 484 stipulò un'alleanza con i Franchi stanziati nella vicina regione di Cambrai e, nel 485, con le tribù orientali stanziate nella valle del Reno, dette per questo dei Franchi Ripuari, sposando la figlia di un loro capo[1], Cloderico, dalla quale ebbe il figlio Teodorico (secondo Gregorio di Tours, però, Teodorico era figlio di una concubina e non fu celebrato un matrimonio vero e proprio[1]). Stretta alleanza con Gondegiselo, nel 500 due eserciti attaccano da nord e da sud il regno di Gundobado[1] che, battuto a Digione, si rifugia ad Avignone, assediato da Clodoveo, mentre il fratello occupa il suo trono di Vienne. E nel VI si riuni sotto un unica corona grazie a Clodoveo. Clodoveo si convertì al cattolicesimo (496-506) coinvolgendo prima l'aristocrazia e poi la popolazione: i franchi diventarono il primo popolo germanico cattolico d'occidente. Nel 496 poi, Clodoveo, con il suo popolo si convertì al cattolicesimo e divenne il difensore della chiesa e della cristianità. Prese parte all'eliminazione di Antemio; nella vacanza del potere per ... (lat. La pace del 510, che riconosceva agli Ostrogoti la Provenza e Narbona, assegnava il resto del dominio visigotico in Gallia, con Tolosa, a C., che lasciava così ai suoi figli un regno vasto e potente. Clodoveo si convertì al cattolicesimo instaurando buoni rapporti con i vinti e con la chiesa. Cristianesimo cattolico Cultura, arte, tecnologia Le città: foro – terme – antiteatri – circhi – templi Strade – ponti acquedotti Analfabetismo diffuso anche tra i nobili: solo gli uomini di Chiesa sanno leggere. Questi, opportunamente, nel 484 stipulò un'alleanza con i Franchi stanziati nella vicina regione di Cambrai e, nel 485, con le tribù orientali stanziate nella valle del Reno, dette per questo dei Franchi Ripuari, sposando la figlia di un loro capo, Cloderico, dalla quale ebbe il figlio Teodorico. I Franchi furono l'unico popolo germanico che si convertì dal paganesimo al cristianesimo cattolico (cioè il credo di Roma e Costantinopoli), a differenza degli altri popoli germanici, che aderirono invece al cristianesimo di fede ariana. Avendo le frontiere assicurate a nord e ad est, ed essendo, nel frattempo, morto Eurico, Clodoveo poté preparare la conquista del regno di Siagrio. Quanto all'episcopato, esso fu lesto a intravedere in essi la forza dominante, con la quale era opportuno che il clero, grande proprietario terriero, si accordasse, come attesta la lettera di felicitazioni che il vescovo di Reims, Remigio, inviò a Clodoveo, il quale da parte sua, essendo pagano, comprese quanto opportuna, per mantenersi al potere, fosse l'alleanza con la Chiesa cattolica, organizzazione ormai potente e ben strutturata gerarchicamente. A seguito del battesimo, ricevette un'epistola da parte di Alcimo Ecdicio Avito. Clodoveo avvia una fortunata politica di conquiste: sconfigge gli Alemanni (intorno al 496) e … La capitale del regno diventò Parigi. Clodoveo, con il trattato di amicizia stipulato ad Amboise, finse di rassicurare Alarico ma in realtà aveva già preparato la guerra: alleato dei Burgundi di Gundobado, dei Franchi Ripuari di Sigiberto lo Zoppo e anche dell'imperatore romano d'Oriente Anastasio, che è in guerra con Teodorico e lo tiene impegnato in Pannonia, nel 507 invase il regno dei Visigoti, sconfiggendoli nella battaglia di Vouillé, presso Poitiers, dove Alarico II[5] venne ucciso, si dice, dallo stesso Clodoveo[1]; l'anno dopo, con la conquista di Tolosa, s'impadronì di tutti i territori che i Visigoti avevano in Gallia[6], cosicché questa popolazione venne ricacciata oltre i Pirenei. Il commercio è invece pressoché inesistente e si basa ancora, al tempo di Clodoveo, sullo scambio in natura: la moneta - il vecchio solido aureo romano che, fino al 539, viene battuto ancora con l'effigie dell'imperatore d'Oriente regnante - è utilizzata soprattutto per pagare le ammende. Oggi, però, non è d’accordo con il messaggio di Papa Francesco che legittima indifferentemente tutte le religioni. Clodoveo si fece battezzare la vigilia di Natale del 496. I Franchi si accontentarono di confiscare ai Romani solo porzioni minime dei loro territori. Chi si fosse opposto, avrebbe dovuto pagare 200 solidi, un'ammenda elevata. Clodoveo si convertì al cattolicesimo in seguito alla battaglia di Tolbiac il giorno di Natale 508 in una piccola chiesa nelle vicinanze della successiva abbazia di Saint-Remi a Reims ; vi si può ancora vedere una statua del suo battesimo ad opera di San Remigio. rège) s. m. [lat. Childerico era un alleato dei Romani, prima di Ezio contro Attila, poi del generale Egidio contro i Visigoti. Franchi. In questo modo il popolo franco fu il primo popolo germanico cattolico, tutti gli altri popoli germanici si erano avvicinati all’arianesimo. Fu poi la volta del vecchio alleato Sigiberto lo Zoppo, fatto uccidere – si dice per ispirazione di Clodoveo - dal figlio Cloderico che tuttavia non poté godere il frutto del parricidio, perché fu subito assassinato dai sicari di Clodoveo[1]. Origini ed espansione in Occidente L’usanza dei re franchi di spartire i possedimenti tra i propri figli portò però alla divisione del regno. Nel 493 Clodoveo, nello stesso periodo in cui concedeva sua sorella, Audofleda, in sposa a Teodorico il Grande, re d'Italia, stipulò un patto di non-aggressione con il regno dei Burgundi, sancito dal suo matrimonio - il secondo - con la cristiana Clotilde, figlia del re Chilperico II[1], morto già da qualche anno[4].Benché la moglie cercasse di convincerlo a convertirsi al cristianesimo e pur permettendo che Clotilde facesse battezzare i figli, Clodoveo rimase pagano per non tradire la religione dei suoi avi. Incusse gran terrore, e con questo episodio affermò il principio del potere assoluto esercitato dal re sulla nobiltà guerriera. Non vennero requisite le terre, mentre le popolazioni ariane vennero persuase, senza l'uso della forza, a convertirsi alla fede cattolica. E contro questo, Clodoveo mosse nel 486, aiutato da un altro re franco, con sede a Cambrai, mettendo fine all'ultimo ... re2 ‹ré› (ant. Clodoveo si era guadagnato l'appoggio del clero cattolico, garantendo i suoi vasti possedimenti, concedendo privilegi e autorità, ma non era intenzionato a farsene dominare; nella tradizione dell'Impero romano, egli non si considera il capo della Chiesa del suo regno, ma è intenzionato a mantenere un ruolo di garanzia e di controllo, e lo dimostra convocando, alla maniera degli imperatori romani[7], nel luglio del 511 un concilio a Orléans. In lotta con Sassoni e Visigoti, Siagrio fu l'ultimo capo politico-militare ... Gundobado (o Gundobaldo o Gondebaldo) re dei Burgundî. L'adulterio della donna è punito con il divorzio e con la sua esclusione dalla comunità. La sposa viene acquistata dal futuro sposo al padre, che investe nella dote un terzo della somma ricevuta. Gregorio di Tours racconta il celebre episodio del Vaso di Soissons, accaduto durante la guerra, che testimonia la trasformazione dei rapporti di potere al vertice della società franca: avendo i Franchi saccheggiato una chiesa, il vescovo di Reims chiese a Clodoveo la restituzione di un vaso particolarmente prezioso. Una forte supervisione avvenne in tema di reclutamento del clero: il concilio subordinò all'approvazione (e dunque controllo) del re o di un suo funzionario l'accesso agli ordini dei laici. 1.500 anni di cattolicesimo. re di corona, re di grande stato; ex re; re... re1 ‹rè› s. m. [prima sillaba di resonare con cui ha inizio il 2° emistichio dell’inno di s. Giovanni Battista; v. nota, n. 2 a, e ut]. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo. Visigothi) Popolazione dei Germani orientali, appartenente alla gente dei Goti. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo, seguito dai suoi sudditi. Clodoveo trattò con clemenza le popolazioni assoggettate, rimettendo in libertà i vescovi ed i religiosi che erano stati catturati durante la conquista. Ciò favorì una pacifica convivenza tra i Franchi e l'aristocrazia gallo-romana, alla quale fu affidata l'amministrazione del Regno. Adrienne von Speyr (1902-1967) Medico svizzero, scrittore sprituale e mistico, autore di più di 60 libri di spiritualità e teologia. Clodoveo si segna al dito l'accaduto. Re dei franchi (n. 466 ca.-m. Parigi 511). Nel 493 sposò la ... Pare nascesse nel 466; e già nel 481, alla morte del padre Childerico, divenne re di uno dei regni dei Franchi Salî, con centro a Tournai, limitato ad occidente dai dominî del romano Siagrio. Nel 493 sposò la cattolica Clotilde, nipote del re borgognone Gundobado, e nel 496, dopo una decisiva vittoria sugli Alamanni a Tolbiaco, si convertì egli stesso al cattolicesimo. Avendo constatato che la sua tenuta lasciava a desiderare, prese le sue armi e le gettò a terra. Divisa in capitoli e paragrafi, in essa si vieta la vendetta personale, sostituita, qualunque sia il delitto, da un'ammenda, pagata dalla sua famiglia, alla famiglia della vittima e stabilita da un tribunale di notabili. Nel 496 Clodoveo, appoggiato dai vescovi durante le sue conquiste, si convertì al Cattolicesimo. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 dic 2020 alle 15:04. 2. § Acquistano importanza i "maestri di palazzo" o maggiordomi (da maior domi = il più importante del palazzo). Sono entusiasta che abbia preso questa Minacciato da Teodorico e dai Visigoti di Alarico II, Clodoveo è costretto ad accettare una tregua con Gundobado, che può così rivolgere le armi contro il fratello Gondegiselo, battendolo e uccidendolo a Vienne; poi, nel 502, stipula con Gundobado - che pur non convertendosi assume una posizione meno intransigente contro il cattolicesimo - un trattato di amicizia suggellato dal fidanzamento tra Teodorico, figlio di Clodoveo e Suavegota, nipote di Gundobado[1]. Alla morte di Clodoveo il regno fu diviso in 4 regni: Neustria (tra la Loira e il Reno) Austrasia (a est) Aquitania (ancora romana) Borgogna Si convertì al cattolicesimo pochi mesi prima di morire. Questo fatto creò tra i franchi dominatori e la popolazione gallo-romana un vincolo duraturo, che fece la forza del regno di Clodoveo. I Franchi erano pagani, ma Clodoveo e con lui tutti i Franchi, si convertì al CATTOLICESIMO e per questo si conquistò il favore della Chiesa Cattolica. Questa sofferta vittoria convinse Clodoveo che la sua conversione al cristianesimo gli avrebbe permesso di avere il sostegno dei vescovi, influenti sulle popolazioni gallo-romane, contro i barbari, fossero essi pagani o eretici ariani. Questo fatto creò tra i Franchi dominatori e la popolazione gallo-romana un vincolo duraturo, che fece la forza del regno di Clodoveo. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo e impose questa religione a tutto il suo popolo. Erano tribù diverse unite dall'uso della stessa lingua. Nel 486 conquistò i domini del romano Siagrio, continuando poi per altri dieci anni l’espansione lungo la Senna e la Loira. Clodoveo promise a condizione che l'assemblea dei guerrieri – dove avveniva la distribuzione del bottino - gliel'avesse assegnata. Parigi diventa la capitale del regno. Nel 493 sposò la cattolica Clotilde, nipote del re borgognone Gundobado, e nel 496, dopo una decisiva vittoria sugli Alamanni a Tolbiaco, si convertì egli stesso al cattolicesimo. (482 - 511 d.C.) Regno di Clodoveo, re dei Franchi Salii, che unifica sotto il suo comando i piccoli regni franchi e il regno di Siagrio (486) nel nord della Gallia. Il nuovo conflitto che oppose Childerico - che aveva riconosciuto, nel 476, il nuovo potere di Odoacre - a Siagro, alleato dei Visigoti, era ancora in corso quando, nel 481, Childerico morì lasciando il trono al figlio Clodoveo. Clodoveo si convertì al cattolicesimo e non all’arianesimo e fu appoggiato dal Papato e dalla popolazione gallo-romana. Anche i tribunali popolari di villaggio, pur continuando a esistere, furono sempre più frequentemente presieduti da funzionari regi. Nel 508, a suggello dell'alleanza, Clodoveo ricevette dall'imperatore Anastasio I il titolo di console, che gli permise di entrare a Tours con le insegne romane[7]; si fa risalire a quest'anno il trasferimento della capitale nella vecchia Lutezia,[7] ribattezzata Parigi dal nome dei suoi abitanti galli, i Parisii. Nel 486 conquistò i dominî del romano Siagrio, continuando poi per altri dieci anni l'espansione lungo la Senna e la Loira. I franchi erano già stati introdotti da giuliano l’Apostata per guardare le frontiere. Clodoveo si fece battezzare la vigilia di Natale del 496. Il soldato si chinò per raccoglierle e Clodoveo ne approfittò per spaccargli il cranio con un colpo di francisca dicendo: Ainsi as-tu fait au vase à Soissons !, "Così hai fatto al vaso a Soissons". Il libro II della sua Storia descrive gli avvenimenti del regno di Clodoveo inserendoli in successioni di cinque anni o di multipli di cinque: cosicché, poiché l'unica data che può considerarsi certa nella vicenda storica di Clodoveo è quella della morte, avvenuta nel 511, seguendo Gregorio egli sarebbe nato nel 466, sarebbe salito al trono nel 481, a quindici anni, e il suo regno sarebbe durato trenta anni.Comunque anche l'autore (VIII secolo) del Liber Historiæ Francorum[3] conferma che Clodoveo è figlio di Childerico[1]. Soissons era la città più importante ed era controllata dal figlio del defunto Egidio, il magister militum per Gallias, Siagrio, che dal 476, essendo caduto l'impero romano d'occidente, non rispondeva più a nessuna autorità, sicché Gregorio di Tours lo definisce rex Romanorum. Figlio di Childerico, alla morte di questi (481) divenne re di uno dei regni dei franchi sali, con centro a Tournai.
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